concerto realizzato in collaborazione con Edizioni BNC Music
Colpevole di tracotanza, il gigante Nembrot, che incontriamo nell’Inferno Dantesco, è condannato in eterno a non poter comunicare altro che versi senza alcun senso, restandogli solo il suo corno da suonare…
In un immaginario dialogo col personaggio, nell’Ep (caratterizzato dal contrasto tra ariose melodie di fiati e acidi riff chitarristici) si rivela la confusione e la incomunicabilità della nostra Babele contemporanea, abbracciando le contaminazioni tra stilemi jazzistici e declinazioni math rock, e confermando così il ruolo chiave di Palermo e Sicilia come ideali crocevia di molteplici influenze musico-culturali.
ZONA ACORDONADA Raúl Cantizano
concerto per chitarra flamenca preparata
Zona Acordonada è un concerto per chitarra preparata a partire dalla chitarra flamenca con l’intento di estenderne le corde, cambiando prospettiva e riflettendo sulle attuali possibilità del flamenco. Raúl Cantizano trasforma il suo strumento incorporando elementi esterni, sia elettronici che analogici, progettati da lui stesso, come motori, ventole e potenziometri. Combinando gestualità, performatività ed elaborazione del suono dal vivo, genera un nuovo linguaggio per chitarra flamenca con influenze provenienti dal free jazz, dall’improvvisazione, dall’ambient e dalla musica elettronica. Uno degli obiettivi principali del suo progetto è quello di utilizzare la tecnologia come strumento di hacking creativo. Tutto “l’apparato” è esposto e messo in risalto come parte dell’azione performativa, con un suo significato proprio, e ricostruisce l’immaginario visivo della chitarra, rivelandone la natura protesica. Il flamenco è considerato come strumento/mezzo creativo ricco di contenuti e potenzialità, senza mirare alla “purezza” o a una forma flamenca tipica come meta. Piuttosto, si presenta come un appello all’eterodossia, all’impurità e al remixing come unici percorsi possibili per l’apprendimento, la crescita e l’evoluzione di un’arte e di una società.
concerto realizzato in collaborazione con Instituto Cervantes (Palermo)
Bio
Raúl Cantizano (Siviglia, 1973) è un chitarrista inclassificabile e unico, un esploratore dei limiti dello strumento e del genere. La sua musica, un mix di flamenco, ambient, improvvisazione e rock, è sperimentale nel vero senso della parola. Attenzione, alto grado di audacia!
Come chitarrista, ha accompagnato e partecipato ad alcuni dei progetti di flamenco più innovativi del XXI secolo. Crea e dirige la musica per numerose produzioni teatrali.
Chitarrista fisso del Niño de Elche, si esibisce anche con Rocío Márquez e Andrés Marín, e ha collaborato con Llorenç Barber e Juan Carlos Lérida, tra molti altri artisti di flamenco. Belén Maya, Choni Cía Flamenca, Marco Vargas & Chloé Brûlé, Yinka Esi Graves, María Moreno…
Ha co-fondato, con Santiago Barber, la società di produzione sperimentale bulos.net, dove ha diretto progetti come Bulos y tanguerías, Vaconbacon, cantar las fuerzas, Cartuja a Ras, Operación salida de tiesto, Carta flamenca a Nam Jun Paik e Diálogos Electro Flamenco.
Compone anche per film come NO, un cuento flamenco di José Luís Tirado e Aquí polígono sur di Paco Baños. Ha anche contribuito ad altri film come Nueve Sevillas e Canto Cósmico.
Tra le sue registrazioni ci sono i due LP pubblicati come ProscritosDF e i suoi album solisti Guitar Surprise, Puro y Auténtico e Zona Acordonada (La Castanya 2021). Ha collaborato anche con Marco Serrato in Tiento Madera (tsss tapes 2021). “Raúl Cantizano & Hidden Forces Trio” (Sentencia Records 2023) vanta collaborazioni con artisti come Mike Watt (Stooges, Minutemen), Howie Reeve e Collin Webster. È stato anche direttore musicale di Zarabanda di Sebastián Cruz (Winter & Winter 2023) e ha prodotto Las tres Marías di María Marín.
Il suo lavoro “Zona Acordonada” è presentato come un concerto audiovisivo di chitarra flamenca, una collaborazione con Los Voluble. Ha debuttato alla 21a Biennale di Flamenco di Siviglia e negli ultimi anni ha frequentato ed è stato ospite di in un’ampia varietà di luoghi e festival, tra cui LEM, Monkeyweek, Vang, Flamenco On Fire, Conde Duque, Flamenco viene del Sur, London Flamenco Festival, Eurojazz in Messico e il Flamenco Festival di New York.
ES
Raúl Cantizano (Sevilla 1973) es un guitarrista inclasificable y único, un explorador de los límites del instrumento y de los géneros. Su música, entre el flamenco, el ambient, la improvisación y el rock, es experimental en el sentido más diáfano de la palabra. ¡Atención! alto grado de imprudencia.
Como guitarrista ha acompañado y formado parte de los proyectos más renovadores del flamenco del siglo XXI. Crea y dirige la música en multitud de propuestas escénicas. Guitarrista habitual de Niño de Elche, actúa también junto a Rocío Márquez o Andrés Marín, ha colaborado con Llorenç Barber o Juan Carlos Lérida entre muchos otros artistas flamencos; Belén Maya, Choni Cía Flamenca, Marco Vargas & Chloé Brûlé, Yinka Esi Graves, María Moreno…
Creó, junto a Santiago Barber, la factoría experimental bulos.net, donde dirigió propuestas como Bulos y tanguerías, Vaconbacon, cantar las fuerzas , Cartuja a Ras, Operación salida de tiesto, Carta flamenca a Nam Jun Paik o Diálogos Electro Flamencos.
Compone también para películas como NO, un cuento flamenco de José Luís Tirado y Aquí polígono sur; de Paco Baños. Y participa en otras como Nueve Sevillas, y Canto Cósmico.
Entre sus trabajos discográficos cabe destacar los dos LPs editados como ProscritosDF, o en solitario Guitar Surprise, Puro y Auténtico, Zona Acordonada (La Castanya 2021). Junto a Marco Serrato Tiento Madera (tsss tapes 2021). “Raúl Cantizano & Hidden Forces Trio” (Sentencia Records 2023)donde colaboran artistas como Mike Watt (Stooges, Minutemen), Howie Reeve o Collin Webster. Asume la dirección musical de Zarabanda (Winter&Winter 2023) de Sebastián Cruz, y produce Las tres Marías de María Marín.
Su trabajo Zona Acordonada se presenta como concierto audiovisual de guitarra flamenca preparada junto a Los Voluble. Se estrenó en la XXI Bienal de Flamenco de Sevilla y en los últimos años recorre escenarios y festivales tan variados como LEM,Monkeyweek, Vang, Flamenco On Fire, Conde Duque, Flamenco viene del Sur, London Flamenco Festival. Eurojazz en México o Flamenco Festival de Nueva York.
APICES
JEM 3
JEM3 è un trio di improvvisazione che riunisce i talenti eterogenei di tre musicisti unici: il batterista JT Lewis, il chitarrista/suonatore di ance Elliott Sharp e il chitarrista Marco Cappelli. La band ha trovato la sua genesi in un set improvvisato da una richiesta/idea di Marco Cappelli: il risultato della sessione è stato molto apprezzato e così i tre musicisti hanno deciso di proseguire proponendo concerti fino alla registrazione del trio ai GSI Studios di New York. Oltre alla padronanza dei loro strumenti e agli approcci innovativi, JEM3 opera a partire dalla strategia della composizione spontanea, con struttura e arco narrativo che vanno di pari passo all’inventiva strumentale.
L’album di debutto di JEM3 si intitola Apices ed è stato pubblicato dall’etichetta austriaca (con sede a Vienna) Klang Galerie nell’aprile 2025.
concerto realizzato con il supporto di Nuovo Imaie
SOGLIA
La percussione è qui intesa come spazio di attraversamento: tra gesto e suono, corpo e strumento, presenza e controllo. Ogni brano abita una soglia diversa, un punto di tensione in cui il materiale sonoro si espone, si consuma, si trasforma.
Il concerto si configura come un percorso liminale, dove il confine non è mai stabile ma costantemente messo in crisi dall’atto performativo.
Programma di sala:
Thierry De Mey Silence must be
Iannis Xenakis Rebonds B
Giya Kancheli Miniature for vibraphone
Pierre Jodlowski Time & money
Jacob TV Grab it!
Casey Cangelosi Timeless planet devouring interkillactic cyber God, or whatever
Vinko Globokar Corporel
BIO
Giulia Lo Giudice (Palermo, 1999) è una percussionista e pianista palermitana. Diplomata con il massimo dei voti e la lode in Pianoforte presso il Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo sotto la guida della Prof.ssa V. Vernuccio, ha successivamente conseguito il Diploma Accademico di II livello in Strumenti a Percussione con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore, sotto la guida della Prof.ssa F. Ricevuto.
Vincitrice di numerosi primi premi assoluti in concorsi nazionali e internazionali, si è distinta al concorso nazionale “Giovani musicisti” dell’associazione Amici della Musica “B. Albanese” di Caccamo, al prestigioso Premio delle Arti – edizione Premio Abbado – e al World Music Competition – Ibla Grand Prize, dove ha ricevuto la menzione speciale “Keiko Abe”. Questo riconoscimento le ha offerto l’opportunità di intraprendere una tournée negli Stati Uniti, culminata con un concerto alla Carnegie Hall di New York, dove è stata inoltre insignita del “Carnegie Hall Audience Award 2017”.
Ha seguito masterclass e corsi di perfezionamento e svolge un’intensa attività concertistica come solista e in formazioni da camera. Recentemente è risultata vincitrice di una borsa di studio presso l’Accademia Musicale Chigiana per l’anno 2025. Attualmente è docente di Strumenti a Percussione presso la scuola secondaria di I grado
MIKROPHONIE I di Karlheinz Stockhausen
Un grande strumento a percussione: un tam-tam di 190 cm di diametro, una sottile lastra di metallo che si fa possente e magico generatore di suoni in grado di produrre il numero più ampio possibile di frequenze e di entrare idealmente in risonanza con i suoni del mondo. Mikrophonie I (1964) è una composizione rivoluzionaria di Karlheinz Stockhausen che per la prima volta fa suonare uno strumento in modo non ortodosso e lo ausculta attraverso il ruolo ‘attivo’ dei microfoni e dei filtri elettronici. Un viaggio di esplorazione e di immersione nel pieno dei suoni e nel vuoto del silenzio, in cui inizio e fine si confondono, in cui la linearità del tempo si perde nella successione di 33 momenti composti da Stockhausen ma la cui successione, secondo rigorosi criteri stabiliti dal compositore, viene definita ogni volta dagli interpreti.
Concerto in collaborazione con il Conservatorio di Palermo Alessandro Scarlatti
Il giovane pianista catanese Emanuele Pino propone un recital dedicato al grande repertorio contemporaneo, con musiche di Aldo Clementi, Mark Andre (di cui sarà eseguita la prima esecuzione italiana dei Vier Stücke für Klavier, 2023), Luciano Berio, Emanuele Casale e Salvatore Sciarrino.
Un percorso intenso tra ricerca sonora, virtuosismo e profondità espressiva.
Programma di sala:
Aldo Clementi Preludio (1944); Loure (1998); Variazioni (1999); Invenzione 4 (2003)
Mark Andre iv 11(2011-15/Rev. 2017); Vier Stücke für Klavier (2023) prima esecuzione italiana
Luciano Berio Sequenza IV (1965-66)
Emanuele Casale Le cose nascono piano (2019)
Salvatore Sciarrino II Sonata (1983)
BIO
Catanese, 19 anni, Emanuele Pino viene ammesso nel 2020 al Conservatorio “Vincenzo Bellini” di Catania nella classe della prof.ssa Graziella Concas. È stato ammesso al “Call For Young Performers 2025- 26, International Divertimento Ensemble Academy” in cui approfondisce il repertorio contemporaneo con la prof.ssa Maria Grazia Bellocchio a Milano. Ha partecipato ad importanti corsi di perfezionamento con pianisti di fama internazionale quali Benedetto Lupo, Boris Petrushansky, Cyprien Katsaris, Siavush Gadjiev, Peter Donohoe, Maria Grazia Bellocchio, Roberto Prosseda.
Nel 2023 ha ricevuto il “Premio giovani eccellenze” durante la stagione concertistica “IBLA CLASSICA”.
Sin da giovanissimo si impegna con dedizione nella Musica Contemporanea. Il suo repertorio accoglie l’Arte di autori del XX e del XXI secolo come Salvatore Sciarrino, che ha espresso apprezzamenti verso il pianista riguardo l’interpretazione della sua “II Sonata”. Nel 2025 ha preso parte al convegno “100 anni di Aldo” presso l’Universitá di Catania organizzato in occasione del centenario della nascita di Aldo Clementi, eseguendo quattro composizioni del compositore Catanese. Ha collaborato con il grande compositore Alessandro Solbiati, di cui ha eseguito una selezione di pezzi dall’opera “Corde e martelletti”, prendendo parte al Seminario “La Musica del nostro tempo e la Sicilia” tenutosi ad Acireale nel 2024. Nel 2025 ha vinto il Primo Premio Assoluto con la votazione massima al concorso di Musica Contemporanea “Città di Treviso”. Nello stesso anno vince anche il secondo premio al Concorso di esecuzione di Musica Contemporanea “Giulio Rospigliosi”. Lavora con compositori siciliani viventi come Luciano Maria Serra e Matteo Musumeci di cui ha eseguito alcune composizioni per la prima volta.
Dall’età di sedici anni tiene regolarmente concerti per associazioni come Associazione Siracusana Amici della Musica presso il Teatro Massimo Città di Siracusa, Bellini international context presso il Teatro Sangiorgi, Luogocomune, Etna Musa Festival, Associazione Floridiana Amici della Musica, Associazione Vittorio Guardo, Associazione culturale Jean Baptiste Lully, Lions e Leo Club e partecipa a numerose iniziative del Conservatorio della sua città. Nel 2022 ha preso parte al Progetto Franck organizzato dal Conservatorio di Catania; nel 2023 ha partecipato al Progetto Ligeti, organizzato dallo stesso Conservatorio, eseguendo “Étude 8: Fém”, “Étude 11: En suspens” e “Musica Ricercata”, mentre nel
2025 è stato selezionato per il progetto “Bach.340, esecuzione integrale del secondo volume del Clavicembalo ben temperato”; nello stesso anno ha altresì preso parte al Progetto Berio eseguendo “Sequenza IV” e “Beatles songs” al clavicembalo; in occasione del Progetto “Satie 2025, cent ans d’héritage” ha interpretato “Sports et Divertissements”. Nel 2024 ha vinto la borsa di studio di II premio al “Premio Simona Savino” indetto dal Conservatorio di Catania.
É vincitore di numerosi primi premi assoluti, primi premi e premi speciali in concorsi nazionali ed internazionali:
Vincitore Primo Premio al 35° Concorso Pianistico Internazionale “Città di Albenga”, Vincitore Primo Premio al 10° Concorso Pianistico Internazionale “Città di San Donà di Piave”, Vincitore Primo Premio assoluto e Premio Speciale “Yoshiaki Shibata” al XII Concorso Musicale internazionale “Amigdala”, Vincitore Primo Premio al XIII concorso musicale internazionale “Amigdala”(cat. senza limiti d’età), Vincitore Primo Premio Assoluto al VII Concorso Musicale Europeo “Città di Siracusa” (cat. fino ai 30 anni) e Premio speciale “Città di Siracusa”, Vincitore Primo Premio Assoluto al III Concorso Musicale Internazionale Lions “Valle dell’Etna” (sez. fino ai 35 anni), Vincitore Primo Premio al II Concorso Musicale Internazionale Lions “Valle dell’Etna”, Vincitore Primo Premio Assoluto al I Concorso Musicale Nazionale “Città di Avola”, Vincitore Primo Premio Assoluto al Concorso Nazionale “Vittorio Blanco” 2018, Vincitore Primo Premio al Concorso Nazionale “Vittorio Blanco” 2019, Vincitore Primo Premio Assoluto al Concorso Internazionale per musicisti “G. Campochiaro” (nelle edizioni del 2017, 2018 e 2020), Vincitore Primo Premio al “VI Concorso Nazionale Musicale della Riviera Ionico-Etnea”.
Mazurek e Puglisi collaborano dal 2020 in duo, con il quintetto Immortal Birds Bright Wing (con Pasquale Mirra, Danilo Gallo e Cristiano Calcagnile e nel quartetto (con Ingebrigt Haken Flaten e Chad Taylor) con il quale si sono esibiti al festival di Saalfelden nel 2024. Recentemente hanno collaborato nell’opera sperimentale di Mazurek “This Existence Ever Flare” dedicata Marshall Allen e prodotta da I Teatri di Reggio Emilia e Angelica Festival.
Presentano un repertorio di improvvisazioni dalle quali emergono composizioni originali e brani della storia del jazz liberamente rielaborati.
BIO
Rob Mazurek è un compositore, trombettista, improvvisatore e visual artist nato a Jersey City negli Stati Uniti nel 1965 e adesso residente a Marfa, Texas.
Nel 1996 Mazurek dopo avere fatto parte per molti anni della scena dell’avanguardia di Chicago ha formato il Chicago Underground Collective con il chitarrista Jeff Parker ed il batterista Chad Taylor. All’inizio degli anni 2000 si è affermato collaborando con artisti provenienti da vari generi musicali come Jim O’Rourke e la band dei Tortoise.
Ha vissuto dal 2000 al 2005 a São Paulo in Brasile dove ha fondato il São Paulo Collective espandendo le possibilità della musica tradizionale brasiliana.
Nel 2005 su commissione del Chicago Cultural Center e del Jazz Institute di Chicago ha fondato la Exploding Star Orchestra con l’obiettivo di esplorare la tradizione della scena della città.
Ha inciso più di 80 album collaborando tra gli altri con artisti come Pharoah Sanders, Bill Dixon, Roscoe Mitchell, Yusef Lateef, Fred Anderson, Nanà Vasconcelos, Nicole Mitchell, Kris Davis, Steve Swell, Hamid Drake. Ha ricevuto varie commissioni da istituzioni prestigiose come la Graham Foundation for Advanced Studies in the Fine Arts per la colonna sonora del film “The Farnsworth Scores” con la filmmaker Lee Anne Schmitt. Mazurek lavora anche come visual artist (incorporando suono, pittura e video) con performance e mostre presso la Rotko Chapel di Houston, in Francia presso la Gantner Multi-Media Center di Bourgogne, la Grande Fabrique di Dieppe e l’URDLA Centre Estampe et Livre di Villeurbanne, alla Galeria Coletivo di São Paulo ed a New York e Chicago.
Fabrizio Puglisi è pianista, compositore ed improvvisatore. Nel 1992 è tra i fondatori a Bologna del collettivo di musicisti Bassesfere per lo sviluppo della musica improvvisata e di ricerca. Si laurea con lode al DAMS di Bologna nel 1995. Dal 1997 al 2002 si è stabilito per lunghi periodi ad Amsterdam dove ha collaborato con musicisti della scena internazionale come Tristan Honsinger, Han Bennink, Sean Bergin ed Ernst Reijseger.
Ha collaborato con musicisti che hanno segnato la scena del jazz e delle musiche di ricerca da Lester Bowie a John Zorn, da Steve Lacy a Butch Morris, da Rob Mazurek ad Enrico Rava, da Louis Sclavis ad Alvin Curran esibendosi in festival negli Stati Uniti e in Canada, Europa, Africa, Turchia, India, Georgia e Messico.
Ha inciso per etichette europee ed americane (con, tra gli altri, Han Bennink, Kenny Wheeler, Gunter “Baby” Sommer, Ray Mantilla, l’Italian Instabile Orchestra, Gianluca Petrella e Roberto “Freak” Antoni) ed è stato più volte ospite nei programmi di RAI Radiotre (Radiotre Suite, Battiti, I Concerti del Quirinale, Invenzioni a due voci).
Da sempre ama sconfinare nei territori di altri linguaggi artistici interagendo con la danza e le coreografie di Giorgio Rossi, Barbara Toma, Melaku Belay, Emma Scialfa, Hisako Horikawa e collaborando con attori e autrici (Elena Bucci), giornalisti (Marco Travaglio nello spettacolo teatrale “Promemoria”), scrittori (Wu Ming 1, Stefano Tassinari), poeti (Alberto Masala), registi (Enrico Masi) ed artisti visivi.
Insegna Pianoforte Jazz al Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara e alla Siena Jazz University
Acre lavora su forme, figure, luoghi della musica e dell’ascolto. Il suono di Acre, in continua mutazione, fluisce da alterne percezioni, prassi musicali comunicanti e dal modo in cui queste vengono lasciate interferire. La pratica dell’improvvisazione, l’elaborazione in tempo reale dei suoni e delle idee, la ricerca timbrica e gestuale, sono alcune delle strategie percorse nella continua ricerca di una rinnovata relazione. PPeter Evans, Gianni Gebbia, Michael Thieke, Ludovica Manzo, Esa Pietila sono ad oggi, i partner che hanno contribuito alla musica di Acre. A gennaio 2025 è uscito il quarto disco di Acre “Praxis” che è stato registrato live ad Area Sismica ed è edito dall’etichetta Folderol. La copertina è il risultato dell’incontro tra l’opera dell’artista romana Federika Fumarola “Monogamma Viola” ed il graphic design di Antonio Serra, ed è stato stampato in offset su carta martellata da 320 gr. Preceden Precedentemente il trio ha pubblicato ”Different Constellation” insieme a Ludovica Manzo su AUT Records, “Unexpected Variations“ per Creative Sources Records, “Acre” con Megasound. Acre ha suonato in prestigiose sale europee tra cui il MOZG a Varsavia, WIM di Zurigo, 4Fakultaet ad Amburgo, LEHRTER SIEBZEHN di Berlino, Prulcek a Ljubiana, Interpenetration a Graz.
La sensibilità e versatilità artistica della virtuosa violinista tedesca Gunda Gottschalk incontra le evoluzioni sonore dell’esploratrice vocale siciliana Miriam Palma, per dare vita ad un inedito duo di improvvisazione altamente performativo ed imprevedibile.
BIO
Dal 1994 al 2002 ha suonato in varie formazioni con Peter Kowald, tra cui durante il progetto 365 Tage vor ORT e nella formazione del villaggio globale di Peter Kowald.
Con i suoi ensemble e come solista, si è esibita in festival di musica contemporanea e improvvisata in tutta Europa ed è stata ospite negli Stati Uniti, in Canada, Russia, Mongolia, Cina, Myanmar e Camerun.
È l’iniziatrice di vari progetti su larga scala: sounds of shanghai orchestra exchange China-Germany 2013, music theatre the 10 commandments of the clown per ensemble d’archi trombone, percussioni, danzatori, clown e attori 2018, 2 grandi opere partecipative con i Wuppertaler Bühnen e 140 bambini e giovani di Wuppertal (2017 e 2020).
Il suo concerto Post Babel con 9 attori è stato trasmesso su Deutschlandfunk nel giugno 2021. Nel 2023 ha realizzato la colonna sonora dal vivo del radiodramma “Die Zikaden” 2023 di Ingeborg Bachmann con orchestra di mandolini, attori e ensemble di improvvisazione. È in preparazione il suo ultimo progetto “Freedom Dreams” in collaborazione con musicisti tedeschi e africani.
In NRW, anima la scena attraverso varie attività: concerti con Partita Radicale, la compagnia di teatro inclusivo Pour-Ensemble, la serie Soundtrips NRW, la programmazione della Peter Kowald Gesellschaft “ORT” e il festival biennale Future Now.
Si è dedicata fin da giovanissima alla ricerca vocale, studiando diverse tecniche canore praticate nel mondo: canto armonico, emissione di diplo e triplofonie e altre diverse potenzialità che la voce umana è in grado di esprimere, coltivando l’interesse e la pratica della tradizione canora siciliana-mediorientale, della lirica, dando vita ad un linguaggio espressivo originale, attento all’improvvisazione, alla scrittura, alla ricerca poetica, narrativa e teatrale.
Ha studiato tecnica di canto con Marisa Raineri, corsi di perfezionamento vocale con Michico Hirayama, Sainkho Namtchylak.
Si è formata come attrice partecipando per diversi anni ai laboratori teatrali condotti da Vincenza Modica attrice del teatro di Antonio Neweillar , laboratori condotti da Leo De Berardinis, e frequentando il teatro di Enzo Moscato, Toni Servillo, Mario Martone etc…studia dizione con Rinaldo Clementi. Tenendo conto del potere terapeutico della voce comincia un percorso tra “medicina e arte”, approfondisce la conoscenza della bioenergetica e integrazione posturale studiando con il maestro Jack Painter, mettendo in pratica una propria tecnica che coniuga integrazione posturale, canto e teatro.
E’ stata chiamata ad insegnare e a portare il suo spettacoli all’Istitute Living Voice di Marsiglia (uno dei centri più prestigiosi di ricerca vocale, dove sono state invitate personalità come Diamanda Galas, Sainkho Namtchylak, Meredith Monk etc.. ). Ha tenuto conferenze e seminari, per l’università di Chieti, Palermo, Bologna, Catania, Parigi, Udine, Venezia, Svizzera ( Pierre Marietan GERM laboratoire Acoustique et Musiche Urbane de l’Ecole d’Architetture de Paris la Villette).
Ha partecipato con i suoi spettacoli ai più importanti festivals Europei ed Internazionali, ne citiamo solo alcuni per brevità di eposizione: “Oltremare” RADIO 3 RAI (Roma) – Etnojazz Festival (Gibellina – TP) – TaorminArte – JazSpektakel (Wuppertal – D) – Festival di S.Arcangelo di Romagna (RN) -Suoni del ‘900 (E.A.Teatro Massimo – Palermo) – Jazz a Mulhouse (Francia) – Jazz aux Piramides (Welkenraedt – B) – Festival Musique Actuelle (Victoriaville – Québec CANADA 97) – Saalfelden Festival (Austria) – Sound Symposium (St. John’s CANADA) – La voix de la mediterraneè (Lodeve F )– International Film Festival (Rotterdam 2001) – Festival Amadeus (CH)-I.LV.Istitute living voice Marsiglia -Festival di Ortigia, Festival città delle donne Lubiana, Maribur -Teatro del KraK Università degli studi Chieti, Voci audaci Ascona Svizzera -Toulouse-Le Marathon des Mots Francia -Chiesa dei Teatini IX Festival Organistico Internazionale Albert Schweitze, Teatri di pietra, Segesta, Amici della Musica, Teatro Biondo Re e impostori (Palermo 2017), Brasile regione del Ceara’Fortaleza, Sobral, Jauseiro do norte (2018),Selinunte parco archeologico (TP 2018)Canicattini Bagni ( SR 2018), Pozzallo (SR 2018), Sambuca di Sicilia ( teatro L’Idea 2018) Teatri di Pietra (Palagonia, Modica, Eraclea Minoa 2019) Teatro dei due mari (Patti Marina, Villa Pisani 2019) Teatro Andromeda di Lorenzo ( S.Stefano Quisquina AG)