9 maggio \ Cantieri Culturali alla Zisa, Sala Perriera

WOLF SILENT_Ros/Godet/Barbarino

ore 21.00 concerto

Geraldine Ros_voce lirica
Jean-Brice Godet_clarinetto basso
Davide Barbarino_pedal steel guitar, chitarra baritona, elettronica

concerto realizzato con il supporto di Nuovo Imaie

WOLF SILENT è un trio composto da Davide Barbarino (pedal steel, piano, elettronica), Jean-Brice Godet (clarinetto basso) e Géraldine Ros (canto lirico). Le composizioni, sospese tra densità timbrica e rarefazione armonica, nascono dall’interazione tra improvvisazione strumentale e frammenti poetici rimontati e interpretati dal vivo, in un sistema di interferenze dove il significato non viene illustrato ma messo in crisi. Opera senza teatro, canto senza narrazione, WOLF SILENT costruisce una fiaba sonora per tempi instabili: un grimorio lirico in cui le parole agiscono come formule, i versi come vibrazioni e il suono come spazio di trasformazione.

Un’opera misteriosa e incantevole che gravita tra diversi poli estetici con una grazia seducente: musica contemporanea, un soffio di jazz contemporaneo, Webern, vocalità classica del XX secolo, ambient, elettronica. Inclassificabile“. Jean Michel Van Schouwburg – Orynx – Improv and Sounds

Tenete presente che per quasi un’ora vi troverete sommersi da questo lavoro variegato e misterioso nella sua movenza proprio come un predatore silenzioso. La musica non è mai astratta né ostica, ma avventurosa come le si confà, viva e pronta ad ammaliarci con arie totalmente fuori dal tempo“. Vasco Viviani – The New Noise

 

BIOS

GERALDINE ROS
Compositrice, cantante e docente di canto. Dopo aver interpretato il repertorio lirico in alcuni dei principali luoghi della musica classica (Festival d’Aix-en-Provence, Opéra de Tours, Opéra de Montpellier, Opéra de Friburgo…) e quello contemporaneo in Europa e negli Stati Uniti, esplora, come interprete e compositrice, mondi musicali eterogenei (world music, techno, afro e rap). Ottiene un premio di composizione ed è insignita di un riconoscimento da Ennio Morricone. György Ligeti, con cui studia composizione, le affida la creazione di diverse sue opere. Il violinista Ivry Gitlis presenta in prima esecuzione una sua composizione per violino solo alla Salle Gaveau. In occasione dell’inaugurazione del Tunnel sotto la Manica, scrive un oratorio per la propria voce e le Percussions de Strasbourg, eseguito al Festival de la Côte d’Opale. Si esibisce al Cirque d’Hiver nella commedia musicale Freedom, dove interpreta il ruolo della statua, da lei stessa composto. Al Festival Ars Electronica di Linz, in Austria, e al Théâtre de Chaillot di Parigi, suona il sintetizzatore e canta In Furore, una sua opera per voce, tastiere, percussioni ed elettronica. Compone e interpreta il ruolo della Pizia in uno spettacolo teatrale presentato al Festival di Delfi, alla Comédie de Reims e al Théâtre de la Cité Universitaire. Scrive numerose opere di musica da camera, eseguite in Francia all’Ircam, alla Schola Cantorum, al CNSM di Parigi, a Royaumont, oltre che alla Fondazione Gulbenkian in
Portogallo e alla Haute École de Musique di Sion, in Svizzera. Compone l’opera per orchestra Augure per violino solista e orchestra d’archi, eseguita in prima assoluta in Corsica dal direttore Eric Du Fay con l’ensemble Les Petites Mains Symphoniques e riproposta in Bretagna e in Normandia nel 2026. È vocal coach di numerosi cantanti e attori, tra cui M, Vanessa Paradis, Kristin Scott Thomas, Thomas Dutronc, Charlotte Gainsbourg e Lorie, e forma inoltre molti insegnanti di canto.

JEAN-BRICE GODET
Il clarinettista Jean-Brice Godet è un improvvisatore e compositore che ha suonato accanto a figure molto diverse tra loro come Joëlle Léandre, Anthony Braxton, Jean-Luc Guionnet, Mike Ladd, Joce Mienniel, ONCEIM, Le UN, 11h11, 2035, Tricollectif, i collettivi ARBF e Umlaut.Accanto alla sua attività di sideman, dirige o co-dirige diversi progetti, alcuni strettamente musicali, come AgOgO (con Sophie Agnel e Toma Gouband), Septembre Ardent (con Nosfell, Donia Berriri e Valentin Mussou) e WATT (con Jean Dousteyssier, Antonin-Tri Hoang e Julien Pontvianne), altri multidisciplinari, in collaborazione con artisti della scena coreografica o delle arti visive. Marine Mane, Ema Drouin, Éléanore Bauer, Emanuelle Grangier e Anne Marion-Gallois, tra gli altri, lo hanno coinvolto nella creazione di spettacoli dal vivo, teatro di strada e performance site-specific. Parallelamente alla sua attività di clarinettista, performer e improvvisatore, dal 2015 sviluppa un lavoro sonoro singolare utilizzando dittafoni, cassette e radio. Dopo una dozzina di concerti con questo dispositivo, il progetto ha preso forma nel solo “Epiphanies”, pubblicato dall’etichetta Gigantonium nel marzo 2018. Nel 2020/2021 ha vinto il premio JazzMigration#6 con il quartetto di musica ripetitiva FANTôME. Nel 2021, su proposta di TRAFFIX Music, ha guidato il laboratorio D’un Coup de Dés rivolto agli studenti coinvolti nel programma Orchestre à l’école presso il Collège Mallarmé di Parigi. Il tema, “Improvvisazione e introduzione ai processi creativi”, ha riscosso un grande successo ed è stato riproposto negli anni successivi. Proseguendo i suoi studi scientifici, conclusi nel 2004 con il Master ATIAM in musica per l’immagine e informatica musicale, dal 2022 collabora con il team ISMM-IRCAM (Benjamin Matuszewski e Aliénor Golvet) al progetto DOTS (Distributed Musical Objects for Collective Interaction) e partecipa inoltre al progetto ERC REACH (Raising Co-Creativity in Cyber-Human Musicianship) con il team Représentations Musicales (Gérard Assayag). Dal 2016 le sue creazioni sono prodotte dalla Cie LpLp, compagnia che ha fondato e di cui è direttore artistico. La Cie LpLp è attualmente sostenuta dalla DRAC Île-de-France nell’ambito della convenzione “Conventionnement 2024-2025” ed è regolarmente supportata da ADAMI, MMC, SPEDIDAM e dalla Città di Gennevilliers. Nel 2023 ha fondato, insieme a Donia Berriri, il festival À Mon Tour nel Nord dell’Ille-et-Vilaine, in una Zona di Rivitalizzazione Rurale.

DAVIDE BARBARINO
Attraverso strumenti a fiato, chitarre ed elettronica, Davide Barbarino sviluppa una pratica che intreccia improvvisazione, indagine etnomusicologica e sperimentazione elettroacustica, concependo il paesaggio sonoro come spazio di relazione e trasformazione. Negli ultimi anni la pedal steel guitar è diventata il fulcro del suo lavoro, sottratta al contesto tradizionale e orientata verso ambiti sperimentali e microtonali. Ha collaborato, tra gli altri, con Lelio Giannetto, Gianni Gebbia, Roberto Bellatalla, John Tilbury, Alvin Curran, Mike Cooper, Tim Hodgkinson, Frank Gratkowski, Barre Phillips, Mark Dresser, Michel Doneda, François Wong e Laurent Charles.

Info & Prenotazioni

intero_____________________________________________euro 10
ridotto (feltrinelli card e studenti under 30)_______euro 7

info abbonamenti al botteghino
info@curvaminore.org