La musica de La Rèunion è il risultato di un’incredibile metissage culturale, nato dall’incontro di popolazioi africane, malgasce, indiane ed europee.
Da questa fusione scaturisce uno stile musicale tanto esotico quanto complesso, in cui l’aspetto poliritmico assume forme inaspettate e sorprendenti, soprattutto per l’orecchio occidentale.
Il ritmo si fonda su un incastro di 3/4 e 6/8, inglobando strutture ternarie di matrice africana alla pulsazione del valzer francese. L’accento principale si inserisce in modo inusuale nel tessuto ritmico, uno “spostamento” che tende a stravolgere la nostra consueta percezione del beat, aprendo un mondo sconosciuto di possibilità ritmiche.
Il Maloya affonda le radici in una storia profonda fatta di schiavitù nelle piantagioni di canna da zucchero e canti di rivolta. Lungamente bandito dal governo francese, è diventato il simbolo dell’identità creola e della resistenza culturale, fino a essere riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. René Lacaille ne è oggi il principale ambasciatore nel mondo, insieme a figure leggendarie come Danyèl Waro, Firmin Viry e Alain Péters.
Sotto la guida di René Lacaille — con i suoi oltre 70 anni di esperienza — i partecipanti si immergeranno nei segreti della musica reunionese attraverso un percorso pratico:
La visione musicale di René Lacaille è olistica: la conoscenza ritmica è la base di ogni pratica strumentale. Il seminario dimostrerà come sia possibile “pensare ritmicamente” con la fisarmonica, la chitarra, la tastiera o il basso. L’obiettivo è iniziare i musicisti a un linguaggio unico — quello dell’Oceano Indiano — arricchendo il proprio bagaglio con strutture ritmiche africane raramente affrontate nei percorsi di studio convenzionali.
Il laboratorio è aperto a tutti gli strumenti e le voci! 28 aprile ore 20.00, sala Perriera (Cantieri Culturali alla Zisa)
Contributo libero a partire da 10 euro
Per info e prenotazioni: Alessandro 351 693 1278 (whatsapp)