Claudio Covato_chitarra e voce
Dario Lo Cicero_flauti e sintetizzatori
Improvvisazione definitiva è un progetto in duo nato dalla collaborazione dei polistrumentisti, compositori e improvvisatori Claudio Covato e Dario Lo Cicero. Prende il nome da una partitura grafico-verbale donata anni fa da Philip Corner a Dario, che delinea un’ipotesi di improvvisazione (“come nient’altro/mai prima”) che tende a una “libertà suprema”. I due musicisti oscillano fra una tensione verso questa utopia, liberatoria e iper-creativa, e la consapevolezza degli inevitabili retaggi delle loro esperienze pregresse: entrambi hanno avuto una formazione musicale accademica, ma hanno praticato svariati generi musicali distanti fra loro. Da improvvisatori si sono incontrati al Rara Festival, appuntamento annuale improntato alla massima libertà stilistica, dove dalle percepibili influenze di diversi generi musicali si tende a confluire verso una sintesi forse più unica che rara. Non a caso si è dato al progetto un nome coniato da Philip Corner, pioniere fin dagli anni ’60 di forme e schemi di improvvisazione trasversali, alquanto svincolate sia dalla sua formazione accademica (era stato allievo di Olivier Messiaen) che dal jazz e altri generi musicali che allora (e non solo) dominavano la scena dell’improvvisazione.
BIO
Claudio Covato nasce a Ragusa nel 1993. Ha studiato chitarra classica e canto presso il conservatorio di Adria e la Scuola di musica di Fiesole. Dedito all’improvvisazione e alla composizione, si esibisce in Italia, Francia, Austria, Svizzera e Oman, nei contesti più svariati: teatri, festival, rassegne di danza contemporanea, concerti per pochi intimi e grossi palchi. Attualmente lavora alla realizzazione del suo primo album.
Dario Lo Cicero ha alternato negli anni le attività di flautista, polistrumentista, compositore, improvvisatore, ricercatore, docente bibliotecario al Conservatorio di Palermo, inventore e costruttore di strumenti sperimentali. I suoi progetti più recenti sono sempre più indirizzati verso l’esplorazione, con strumenti spesso unici o rari, di sonorità e scale inaudite.