Mediterraneo Jazz continua l’esperienza della musica come attraversamento delle soglie, superamento dei perimetri e delle gabbie, dove luoghi e tempi, mito, storia e percezioni del presente trovano un punto d’incontro. «La storia non è altro che una continua serie di interrogativi rivolti al passato in nome dei problemi e delle curiosità – nonchè delle inquietudini e delle angosce del presente che ci circonda e ci assedia. Più di ogni altro universo umano ne è prova il Mediterraneo, che ancora si racconta e si rivive senza posa. Per gusto, certo, ma anche per necessità. Essere stati è una condizione per essere.»—Fernand Braudel. Ed è questo che vibra fra i vari ascolti che vengono proposti fra le colonne dei templi di Selinunte, ancora oggi traccia di stratificazioni e sovrapposizioni di culture. Un viaggio musicale che racconta un altro Mediterraneo, che non si concede ad un folklore post-coloniale ma in cui affiora un pensiero musicale complesso: dalle sonorità contaminate di Paolo Angeli passando per riaffioramenti di raga indiani e canti polifonici dei pescatori siciliani con Gebbia e Tony Buck, e poi ancora l’innestarsi di tradizioni e strumenti mediorientali, siciliani, indiani su archi europei con la Alkantara Mediorkestra e il Niwas Quartet, che ci ricordano come fra improvvisazione e composizione abitino lirismo e immediatezza, ritmi e melodie che risuonano fino all’Africa. L’urgenza – che Curva Minore porta avanti con dedizione attraverso il suono e la comunità di artisti coinvolti – è di ribadire con tenacia e resistenza, in tempi di attualità che mostrano il contrario, la narrazione di un possibile che desideriamo.
—Rosanna Lama
4 luglio_h 21.00
THE FRUITFUL DARKNESS
Gianni Gebbia_sax, flauti bansuri, elettronica
Tony Buck_batteria e percussioni
The Fruitful Darkness rappresenta un’indagine radicata nelle suggestioni dell’omonimo saggio dell’antropologa e monaca zen Joan Halifax. Il duo, composto dal sassofonista Gianni Gebbia e dal batterista australiano Tony Buck (membro dei The Necks), esplora i territori dell’inconscio attraverso una performance intesa come rituale sonoro, lavorando sull’incontro tra le tecniche estese del respiro circolare di Gebbia e le cellule ritmiche ipnotiche di Buck. La partitura improvvisativa fonde reminiscenze di raga indiani, canti della tradizione polifonica dei pescatori siciliani e densi tappeti di dark ambient. Il risultato è un’architettura sonora d’avanguardia basata su drone complessi e trame sciamaniche.
5 luglio_h21.00
LEMA
Paolo Angeli_chitarra sarda preparata
Lema è la sintesi del percorso di ricerca musicale trentennale di Paolo Angeli, che da sempre abita il confine tra la memoria storica della Sardegna e le tensioni della musica contemporanea, scardinando i canoni del folklore per approdare a una narrazione mediterranea come pratica di comunicazione tra musicisti di ogni latitudine e cultura musicale. Un viaggio musicale omerico. Una navigazione fatta di partenze, approdi, in cui composizione e improvvisazione tessono il racconto, all’interno del quale si avvicendano melodie struggenti e rumori che rimandano a paesaggi sonori ora post industriali, ora legati alla natura. Punto cardine dell’esplorazione è la “chitarra sarda preparata”: uno strumento-orchestra da lui modificato con martelletti, pedali e corde supplementari proprio per approdare ad una personale interazione tra la lezione della tradizione sarda e le istanze del free jazz, del folk noise e del post-rock, dove l’improvvisazione radicale funge da collante strutturale e formale.
14 luglio_h21.00
TERRAEMARIS
ALKANTARA MEDIORKESTRA con
Enzo Rao_violino, saz, oud Josè Mobilia_percussioni Mario Gulisano_percussioni, marranzano Roberto Fiore_contrabbasso Fabio Sodano_duduk, sax, flauti Bronagh Slevin_violoncello Alexandra Dimitrova_violino Denise Di Maria_percussioni, charango Mahmoud Hamad_oud, darbouka Giuseppe Privitera_direttore
Terraemaris si configura come una residenza creativa e di ricerca transculturale, ideata da un gruppo di musicisti esperti e profondamente radicati nello studio e nell’esplorazione della musica mediterranea e orientale e del jazz contemporaneo. Un ensemble, guidato da Giuseppe Privitera e composto da nove polistrumentisti provenienti da Italia, Irlanda e Bulgaria, Grecia e Giordania, trae ispirazione dai contenuti del romanzo Horcynus Orca per esplorare i temi dell’immigrazione e dei migranti attraverso la musica, per combinare l’espressione artistica con la riflessione sociale, utilizzando il linguaggio universale del jazz. In questo progetto il marranzano siciliano, l’oud mediorientale, i fiati della tradizione armena e araba (duduk, ney) e il charango cileno si innestano su una sezione d’archi europea e su complessi pattern di tabla indiana, proponendo la Sicilia come baricentro geografico e culturale di una nuova avanguardia orchestrale.
15 luglio_h 21.00
GIUSEPPE GUARRELLA NIWAS QUARTET
NEW CALL
Gianpiero Fronte_sax
Salvo Scucces_vibrafono
Giuseppe Guarrella_contrabbasso
Emanuele Primavera_batteria
Il Niwas Quartet, guidato dal contrabbassista siciliano Giuseppe Guarrella, figura di rilievo nel panorama dell’avant-garde jazz italiano che presenta qui il suo secondo lavoro discografico. Il progetto si inserisce nel solco del jazz di ricerca, proponendo una poetica musicale aperta, rigorosa e profondamente contemporanea e approfondendo una ricerca sonora che mette in equilibrio composizione e improvvisazione, intensità espressiva e ascolto collettivo. Il dialogo tra scrittura e improvvisazione, con il contrabbasso di Giuseppe Guarrella come fulcro narrativo e sonoro delineano un percorso musicale coerente e variegato, in cui il linguaggio del jazz contemporaneo si apre a momenti lirici, tensioni ritmiche e spazi di libertà espressiva e propone un repertorio capace di coinvolgere l’ascoltatore tanto nell’aspetto intellettuale quanto in quello sensoriale.
Tutti i concerti si svolgeranno presso il tempio di Hera all’interno del Parco Archeologico di Selinunte
4 luglio_h 21.00
THE FRUITFUL DARKNESS
Gianni Gebbia_sax, flauti bansuri, elettronica
Tony Buck_batteria e percussioni
5 luglio_h21.00
LEMA
Paolo Angeli_chitarra sarda preparata
14 luglio_h21.00
TERRAEMARIS
ALKANTARA MEDIORKESTRA con
Enzo Rao_violino, saz, oud
Josè Mobilia_percussioni
Mario Gulisano_percussioni, marranzano
Roberto Fiore_contrabbasso
Fabio Sodano_duduk, sax, flauti
Bronagh Slevin_violoncello
Alexandra Dimitrova_violino
Denise Di Maria_percussioni, charango
Mahmoud Hamad_oud, darbouka
Giuseppe Privitera_direttore
15 luglio_h 21.00
GIUSEPPE GUARRELLA NIWAS QUARTET
NEW CALL
Gianpiero Fronte_sax
Salvo Scucces_vibrafono
Giuseppe Guarrella_contrabbasso
Emanuele Primavera_batteria
Con il sostegno di MIC–Ministero della Cultura, Regione Siciliana, Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo
Cantine Bosco Falconeria