curvaminorewebsite  > .stagione2006/07.suono_dei_soli homepage   chi siamo   contatti   copyright  


 
menù
 
homepage
stagione 06/07
 

STAGIONE CONCERTISTICA 2006/07

IL SUONO DEI SOLI

RASSEGNA INTERNAZIONALE DI MUSICA CONTEMPORANEA
IX EDIZIONE


MERCOLEDÌ 2 MAGGIO
Palermo/La Cuba
MISTERI DA CAMERA
MERCOLEDÌ 9 MAGGIO
Palermo/La Cuba
STOCKHAUSEN SERVES IMPERIALISM
GIOVEDÌ 10 MAGGIO
Palermo/La Cuba
prove aperte THE GREAT LEARNING
VENERDÌ 11 MAGGIO
Palermo/La Cuba
CORNELIUS & COMPAGNI
SABATO 12 MAGGIO
Palermo/La Cuba
FOR CORNELIUS
DOMENICA 13 MAGGIO
Palermo/La Cuba
Curva Minore 10 Anni
SUONARE LA CITTÀ
CONTEMPORARY MUSIC PARTY
ore 8,00 - ATTRAVERSAMENTI VIARI
ABBANNIATE/ DIFFUSIONI
ore 12,00 - ATTRAVERSAMENTI VIARI
ASCOLTA PALERMO
ore 18,30 - LA CUBA
THE GREAT LEARNING
ore 21,15 - LA CUBA
10 ANNI CONTEMPORARY MUSIC PARTY
GIOVEDÌ 31 MAGGIO
VENERDÌ 1 GIUGNO
Palermo/Conservatorio V. Bellini
STRADE DEL CINEMA
MUSICA. ESSENZIBILITÀ D’ASCOLTO

La nona edizione della nostra piccola rassegna internazionale di musica contemporanea coincide con il compimento del decimo anno di attività dell’associazione Curva Minore che, come si sa, è stata molto presente ed attiva nel promuovere e divulgare percorsi sonori innovativi ed attuali. Si sono infatti realizzate in questi dieci anni una serie di programmi ed operazioni culturali che hanno avuto, se non altro, il merito della continuità: una scansione ciclica di operatività ritmicamente incessante, motivata (e motivante), ma aperta a differenti modi di sentire oggi la musica. Percorrendo ogni possibile traccia o sentiero sonoro, ma al contempo non tralasciando il rapporto con le Tradizioni della Musica, stiamo pian piano disegnando alcune altre possibili mappe delle nuove geografie sonore che continuamente si vanno creando, dove il nuovo è rappresentato dalla diversa metodologia di concepire il rapporto con i suoni: possibili riconsiderazioni dell’esperienza sonora, includendo anche la funzione sociale che essa può intrinsecamente possedere. Come si fa quindi ad esprimere senso nelle complesse ed intricate trame della globalizzata (e globalizzante) società in continua trasformazione? (evoluzione?). La questione non può essere risolta. Si potrà forse non far recedere la propria essenzibilità, operando comunque secondo il principio della disponibilità al dialogo: per far ciò occorre sicuramente dotarsi della capacità d’ascolto. Ascoltare può essere una capacità dell’anima prima che dell’orecchio. L’Anima, sensibile all’ascolto, può quindi esercitare importanti influenze al sentire della Ragione aiutando il cervello ad una e-motiva espressione dell’ES. Infinite, per fortuna, sono le forme in cui Musica può esprimersi, ma tutte dipendono oggettivamente da due (dialettici?) elementi essenziali: il suono e l’ascolto. Ogni suono, a sua volta è segno non solo di se stesso, ma anche di senso altro: questo, in un gioco infinito di possibili rimandi, ha inevitabilmente una funzione di socialità a partire dall’elemento minimo da cui essa viene generata, possedendo in sé l’intenzione di comunicare. Sarebbe quindi opportuno che ogni posizione, ogni essenzialità, ogni presenza di esistenza sonora possa essere presa in considerazione veramente: predisporsi all’ascolto ed alla comprensione del sentire per poter eventualmente anche dissentire, ma percependone comunque il senso... anche della distanza... per dosarne una corretta relazione.

L’idea tematica che abbiamo voluto dare a questa speciale edizione è legata al compositore inglese prematuramente scomparso nel 1981. Figura estrema che ha suscitato notevoli discussioni per le sue utopiche e discusse scelte maturate durante tutto il percorso della sua opera, Cornelius Cardew rimane ancora oggi un personaggio scomodo - come del resto molte altre figure estreme di intellettuali, artisti, letterati, poeti, musicisti, cineasti, del XX secolo e non solo - ma che ha deciso di assumere chiare ed inequivocabili posizioni di fronte a problematiche creative sulla musica, ma anche alle funzioni che essa potesse e dovesse assumere di fronte alle questioni sociali e politiche. Ci è sembrato giusto offrire il nostro spazio minore per evidenziare alcuni aspetti della sua opera dal punto di vista del processo creativo, ma anche riflettendo sulle conseguenze utopiche del suo pensiero sociale. Ricordiamo come già nel dicembre 2002 realizzammo per la prima volta in Italia, in collaborazione con il GRIM di Marsiglia, il Dipartimento Aglaia – sezione musica e la Fondazione Teatro Massimo di Palermo, le pagine del suo famoso Treatise, partitura di estrema difficoltà che responsabilizza gli esecutori di fronte a scelte di carattere estetico. Cardew infatti spinge l’interprete oltre la ‘semplice’ scelta della selezione del materiale sonoro coinvolgendolo anche sotto il profilo estetico chiedendogli di entrare, in sostanza, in diretto contatto con il procedimento generativo della stessa composizione... forse una sorta di tensione verso l’annientamento del ‘diritto’ di proprietà dell’idea, richiedendo quindi all’esecutore una vera e propria partecipazione creativa di Senso.

Il primo concerto è comunque interamente dedicato alla grande figura umana ed artistica di Federico Incardona che circa un anno addietro lasciava, anch’egli prematuramente, le densità terrene per rendersi Puro Spirito: la sua musica cristallina e necessaria risuonerà ancora per tutti noi grazie alla dedizione ed all’opera di Giovanni Damiani, legato a Federico da sincera e profonda amicizia, che ha ideato e coordinato il lavoro dei tre valenti musicisti che di Federico più volte ne hanno eseguito le musiche, interpretando a fondo il suo pensiero e la sua scrittura. Ad Eva Geraci, Adalgisa Badano ed Alessandro Zambito il mio personale ringraziamento per la loro profonda e sentita partecipazione. Alcuni brani ancora inediti saranno inseriti in un CD di nostra imminente pubblicazione. Il secondo evento è legato ad un giovane musicista di Alcamo, residente da anni negli Stati Uniti d’America, il percussionista Simone Mancuso che, con grande disciplina interiore e grande chiarezza d’intenti, sta svolgendo un importante lavoro di ricerca, approfondimento e divulgazione del pensiero musicale applicato agli strumenti a percussione. Simone presenterà un programma con accostamenti ed opposizioni pensato con grande sensibilità ed onestà artistica ed intellettuale di cui pochi (grandi) sono capaci. A Simone vada il mio ringraziamento per essere stato presente sin dalla prima edizione della nostra rassegna svoltasi nel 1998. Il terzo concerto è invece realizzato dal più importante musicista che con Cornelius Cardew ne ha condiviso l’opera essendo stato strettissimo collaboratore e co-fondatore della Scratch Orchestra ed avendone seguito e partecipato fino in fondo le scelte artistiche e la politica culturale attivata sin dagli anni ’60: John Tilbury. Il grande pianista inglese, oltre ad eseguire alcuni brani composti da Cardew e dai suoi amici Michael Parson, Howard Skempton e Dave Smith, realizzerà il coordinamento e la direzione del Paragrafo 5 della monumentale opera The Great Learning composta da Cardew su testo del Grande Saggio cinese Confucio. A John che ha da poco ultimato la registrazione dell’opera integrale per pianoforte di Morton Feldman, il mio infinito ringraziamento per aver voluto onorare, in prima esecuzione nazionale, un così grande impegno. Il quarto concerto realizzato dal virtuoso pianista belga Daan Vandewalle figura di spicco del panorama internazionale, con cui ho avuto il piacere di condividere la realizzazione del già citato Treatise. Daan, che ringrazio tantissimo per l’entusiasmo, la continua disponibilità e la sua genialità interpretativa, oltre ad essere un profondo conoscitore dell’opera del Nostro, è egli stesso impegnato nel proporre, attraverso la musica, contenuti collegati anche a questioni inerenti la socialità della musica. Di recente ha anche registrato un CD con musiche di Gordon Mumma ed è il dedicatario di molte opere originali tra cui la monumentale opera di Alvin Curran Inner Cities della durata di 8 ore: compositori questi stretti amici di Cardew. Desidero in questa sede evidenziare il lavoro di preparazione svolto con gli studenti dei licei ‘Almeyda’, ‘Garibaldi’, ‘Einstein’ curati da Daniela Orlando e ‘R. Margherita’ di Palermo curati da Valeria Fazzi senza il cui paziente lavoro non si sarebbe potuto realizzare questa straordinaria esecuzione. Il 13 maggio si festeggerà a partire dalle prime ore del mattino la ricorrenza dei primi 10 anni di attività di Curva Minore. Un grazie ad Alessandro Zambito per la sua gentile nuova composizione; a Dario Buccino per le sue straordinarie ‘Lamiere’: grazie alle sue meravigliose sperimentazioni ci siamo lasciati trasportare in un magico nuovo universo sonoro. Ringrazio Stefano Zorzanello per avermi insegnato... il desiderio del mare aperto.

Lelio Giannetto