12 anni
CURVA MINORE
CONTEMPORARY SOUNDS 2009.1
LA MUSICA ATTRAVERSA/O I SUONI 9ª edizione
Palermo /Enna /Castellammare
Catania /Palazzolo Acreide
Venerdì 6 febbraio h 21,00
Auditorium della Rai
contemporary tradition Sicilia
Presentazione del cd
SI ESEGUONO RIPARAZIONI DELL’ANIMA
Ore 21 Gaetano Pennino : conferenza
Ore 21,30 : concerto contemporary tradition
Matilde Politi voce, chitarra, fisarmonica, tamburello, concertina, castagnette
Simona Di Gregorio voce, organetto, tamburello, marranzano, friscaletto
Gabriele Politi violino, viola, oud
Lelio Giannetto contrabbasso
Lajos Zsivkov percussioni
Oggi, ovunque vai, si sente la stessa musica: la Musica non corrisponde più al Luogo.
Per contrastare questa tendenza, noi suoniamo e cantiamo in siciliano. Nel concerto che proponiamo, sono presenti brani tradizionali e nuove composizioni cantautoriali. I brani di tradizione popolare, proposti in un contesto di spettacolo, subiscono un inevitabile processo di snaturamento: perdono il legame forte col contesto socio-culturale d’origine; vengono svuotati della loro funzionalità concreta; sono interpretati da musicisti colti che naturalmente filtrano con la loro sensibilità moderna un repertorio che nasce invece in un’epoca storica e sociale pre-moderna, e in ambito non colto. Consapevoli di ciò, crediamo comunque che nell’atto di re-interpretare i canti popolari si trovi la chiave per cercare la relazione tra musica e luogo e cultura che un tempo era immediata, e ritrovare, ricordare frammenti di quei suoni che connotavano il paesaggio sonoro siciliano. Se poi la tradizione musicale siciliana intesa come musica popolare, è diventata un repertorio scritto o registrato, e non vivo e fertile, come è invece in altri lidi del mediterraneo, dal momento in cui si è smesso di lavorare cantando, di viaggiare cantando, di nascere, sposarsi, addormentare i figli e morire cantando, non è però mai morta come musica in siciliano, come musica d’autore siciliana. Così nel nostro repertorio alterniamo i brani tradizionali a brani d’autore, per lo più di nostra creazione, che nella loro varietà ritmica ed espressiva rispecchiano l'impasto culturale che si va creando in una terra multietnica come la Sicilia di oggi.
Matilde Politi
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