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10 anni

CURVA MINORE
CONTEMPORARY SOUNDS
Stagione 2007-2008

LA MUSICA ATTRAVERSA/O I SUONI
7ª edizione

RADICALI LIBERI
(“il Cialis, oltre gli effetti ben noti, ringiovanisce le cellule cerebrali ed allunga la vita in quanto controlla e limita l’emissione dei radicali liberi nell’organismo umano ” gds domenica 14 ottobre 2007) Il contrabbasso parlante XXI puntata

curva minore 10 anni. La festa continua
Nel maggio 2007 abbiamo dato inizio alle ‘celebrazioni’ per i primi 10 anni della nostra associazione con una serie di eventi speciali che hanno coinvolto il nostro pubblico con attività su scala ambientale attraverso performance originali mai realizzate nel nostro territorio. Per un breve riepilogo ricordiamo che il 13 maggio, a conclusione della IX edizione della rassegna di musica contemporanea IL SUONO DEI SOLI, abbiamo cominciato la festa che ha ‘investito’ la città di Palermo, a partire dalle prime ore del mattino, con una schiera di venditori ambulanti  - i cosiddetti ‘vanniaturi’ -  che giravano per le strade con le loro ‘lape’. Questi, oltre che ‘abbaniare’ i soliti loro prodotti in vendita, diffondevano dai rispettivi diffusori acustici montati sui furgoncini alcune musiche contemporanee tratte dalle programmazioni realizzate da Curva Minore in questi anni, anziché le canzoni ‘napoletane’ com’è loro abituale uso. La sera, a conclusione dei loro giri di ‘diffusione’ e di vendita dei vari ‘sfincionelli’, ‘panelle e cazzilli’, ‘mussu e quarume’, ‘gelati di Punta Raisi’ queste lape ci hanno raggiunto alla Cuba, sede delle nostre attività, dove si stava svolgendo il “Contemporary Music Party” con la spettacolare esecuzione, per 50 esecutori, del paragrafo 5 di “The Great Learning” del compositore inglese Cornelius Cardew (mai eseguito a Palermo); la festa è andata avanti con brani di alcuni compositori della nostra Città, come Giovanni Damiani, interpreti come Alessandro Zambito e Simone Mancuso e si è conclusa con le esilaranti ‘lamiere’ di Dario Buccino. I nostri festeggiamenti avranno il loro epilogo nel maggio 2008 con un grande evento speciale di cui non anticipiamo nulla per non toglierci il piacere della sorpresa, ma possiamo sicuramente annunciarvi che sarà un bel regalo per tutto il nostro pubblico che si è andato via via sempre più incrementando.

Intro/impro
Radicali Liberi vuole essere, con lo spirito gioviale e anche un pó ironico che caratterizza il nostro ‘andare a musiche’ un omaggio ad alcuni esponenti della musica siciliana ed internazionale con cui ci troviamo a condividere o dissentire idee e progetti musicali, visioni estetiche o anche modi e scelte di vita, ma tutti però catturati dall’idea di sviluppare percorsi che si discostano da quelli ufficiali e che ancora oggi mirano a rappresentare possibili punti di fuga, non omologati forse, ma per questo suscettibili di maggior attenzione se non altro che per il coraggio di uscire fuori dal coro e di esprimere, con coerenza esistenziale e... continuata, proprie e personali opinioni. Manifestare la propria ‘fede’ in controtendenza non è cosa facilmente realizzabile: pochi sono coloro che riescono a far sopravvivere con coerenza le proprie idee. Grandi esempi abbiamo conosciuto di Radicali Liberi attorno a noi: da Madre Teresa di Calcutta a Danilo Dolci, da Alan Lomax ad Antonino Uccello, da Luigi Rognoni al binomio Carapezza/Titone, da Piero Violante a Federico Incardona, da Ignazio Buttitta a Rosa Balistreri, da Peppino Impastato a Padre Puglisi, la serie, per nostra fortuna, potrebbe continuare... Sono loro, questi grandi esempi, a fare da traino, da alimento spirituale a chi oggi vuole tentare... ‘una vita’... ‘nuove tracce’... guardando avanti e non indietro, verso l’alto e non in basso... 
Dedichiamo quindi la nostra programmazione ad alcune importanti personalità siciliane ed estere del mondo della musica non allineata che hanno accettato l’invito di Curva Minore a sostenere, con le loro iniziative artistiche, le direzioni e le posizioni in continuo movimento di alcuni possibili percorsi innovativi intorno alla musica... ed alle sue possibili funzioni.

Carriere. Giovani. Circuitazione. Istituzioni culturali
Il programma di questa stagione si potrebbe strutturalmente suddividere tra serie di omaggi alla carriera o alla coerenza e continuità artistica di musicisti che hanno iniziato e proseguito un percorso non allineato alle tendenze o alle mode dominanti, ma che invece è stato - ed  è tuttora - frutto di continua ricerca e scelte originali senza piegarsi al compromesso del dover piacere a tutti i costi al grande pubblico, ma offrendo ad esso i risultati delle più profonde ed elevate espressioni dell’anima sonora.
Un’altra serie di concerti sarà invece dedicata alle nuove carriere, ai giovani musicisti che si apprestano oggi a dirigersi verso i difficili percorsi della non omologazione agli standard acquisiti, ma che mostrano talento ed interesse alle sempre nuove possibilità di comunicare attraverso i suoni.
Anche quest’anno abbiamo dado continuità alla creazione di un circuito regionale che ci consente di decentrare alcuni dei nostri appuntamenti tra Enna, in collaborazione con alcuni Licei della città, ma anche Catania, in collaborazione con Purquapà.
Và ancora rilevato il consolidamento delle relazioni istituzionali con alcune strutture culturali con cui si è aperto uno stretto rapporto di collaborazione come il Goethe-Institut Palermo; il Centre Culturel Francais de Palerme et Sicile; l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi; la Fondazione Orestiadi di Gibellina; il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino; la Casa museo Antonono Uccello; la Fondazione Ignazio Buttitta, l’Università degli Studi, il Liceo socio-pedagogico R.Margherita, il Liceo artistico Almeyda, il liceo classico Garibaldi, l’associazione I Candelai di Palermo; il liceo scientifico Farinato e il liceo classico Dante Alighieri di Enna. Resta da sottolineare le relazioni con la struttura amministrativa che contribuisce finanziariamente al supporto delle nostre iniziative e cioè la Regione Siciliana, Assessorato ai Beni Culturali, Ambientali e della Pubblica Istruzione.

Il programma. Gli eventi speciali
La prima parte della stagione concertistica di Curva Minore è legata a percorsi trasversali, una sorta di zapping sulle esperienze attuali del fare o del ‘sentire’ la musica oggi. Si inizierà quindi con l’omaggio alla cinquantennale carriera di Claudio Lo Cascio, emblema vivente dell’impegno e dell’attivismo culturale in ambito jazzistico, non ancora ‘sedato’ e punto di riferimento per la generazione come quella di chi scrive, e non solo: un gruppo di oggi affermati jazzisti, ma figli dell’esperienza organizzativa del Maestro si ‘riunirà’ per festeggiare e presentare la collana discografica prodotta dallo stesso Lo Cascio. Desideravo cogliere l’occasione per ringraziare gli amici musicisti che hanno accolto non solo con piacere, ma anche con grande entusiasmo questa reunion: Vito Giordano, Nicola Giammarinaro, Riccardo Randisi, Giuseppe Costa, Fabrizio Giambanco. Caro Claudio, per te un grande riconoscimento affettivo ed artistico.

Altra importante carriera artistica fuori dalle tendenze più diffuse si può considerare quella del compositore e didatta Giovanni Damiani di cui presenteremo in anteprima le musiche che saranno inserite, successivamente al concerto, in una produzione video in formato dvd con esecuzioni dal vivo e video-proiezioni legate ai percorsi della sua ‘nuova musica’. In questi anni Giovanni oltre ad essere stato molto attivo nella produzione di musiche sempre nuove, ha contribuito non poco nell’organizzare egli stesso eventi legati alla diffusione dei percorsi più attuali e non allineati del pensiero colto contemporaneo. Grazie per il tuo prezioso lavoro e per la tua amicizia, altrettanto preziosa quanto rara.

In continuità con la collaborazione iniziata lo scorso anno con l’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi e con il Dutch Cultural Fund, una rappresentazione del panorama internazionale della musica di improvvisazione radicale di stampo occidentale verrà presentata con il trio Wilbert de Joode/Saadet Turkoz/Tobias Delius dove si incrociano virtuosismo olandese e incanto della vocalità di Turchia: siamo alle massime espressioni di un’esperienza che ha superato già la terza generazione e continua a fornire un interessante movimento di movimenti. Sempre in collaborazione con il governo olandese, si annuncia il ritorno di uno dei più grandi Radicali Liberi di fama internazionale, di origine scozzese ma vive ormai da decenni ad Amsterdam: Alan ‘Gunga’ Parves. Questi può essere considerato uno dei pochi percussionisti al mondo capace di suonare contemporaneamente una quantità indicibile di strumenti: una sorta di iper one-man-band dal virtuosismo oltre le righe, ma mai fine a se stesso anzi, sempre pronto a cogliere ora gli aspetti ironici, ora quelli più umanistici della sue espressioni artistiche. Potremmo considerare ‘Gunga’ come il riflesso agli strumenti a percussione di ciò che Ernst Reijseger ci ha regalato lo scorso anno con il suo violoncello. Non è un caso che spesso i due amici di sempre si ritrovano a suonare insieme. Speriamo in futuro di poterli invitare quì ancora una volta.

Con grande affetto accogliamo quest’anno il nuovo trio europeo di Gianni Gebbia, grande sassofonista - e ‘radicale libero’ - che tutti conosciamo per essere stato un punto di riferimento indispensabile per le nuove avanguardie extra-jazzistiche in Sicilia e non soltanto: chi scrive è stato fedele partner per tanti anni fin dagli inizi di una delle più interessanti ‘carriere’ delle nuove musiche. A Gianni molto si deve per aver introdotto nuovi modi di concepire la musica in Sicilia: il suo coraggio per me è stato fondamentale. Quella di Gianni rappresenta infatti una guida esemplare a chi possa voler intraprendere percorsi di assoluta autonomia e libertà creativa. Insieme abbiamo partorito Curva Minore... ma è una storia tanto lunga quanto bella da raccontare. Oggi quì ancora insieme! Liberi Radicali.

Grazie alla collaborazione con il Centre Culturel Francais de Palerme et Sicile proponiamo il trio composto da Jean-Marc Montera, Lelio Giannetto e Francesco Cusa che riunisce altri tre spiriti creativi che singolarmente hanno realizzato importantissime ed originali iniziative sia da un punto di vista artistico, sia anche per le ideazioni e le capacità organizzative che stanno esprimendo in questi tanti anni. Il chitarrista marsigliese non è una novità a Palermo (Treatise, Open...), né del resto in altre e tante parti del mondo, così come il batterista e compositore etneo, vulcanico creatore ‘involontario’ di un’enormità di progetti, ma sempre in movimento. Del contrabbassista di Palermo... meglio non dire. L’idea di mettere insieme tre musicisti liberi, radicali ed, in più, ostinati nell’aver portato avanti nella loro autonoma pluriennale esperienza, alcuni originali e significativi progetti, ispira la possibilità di creare questo incontro... a distanza. Libera improvvisazione per tutti. Marsiglia/Palermo/Catania... Tremate, gente. Tremate!!! L’altro Mediterraneo.

Con la presenza di Giovanni Sollima, di cui siamo stati veramente contenti di ricevere il suo entusiasmo e la sua determinazione nel voler accettare il nostro invito, si rende omaggio non di certo soltanto alle sue doti di grande musicista, compositore, performer, didatta, innovatore, virtuoso del suo strumento (e anche di altri...non suoi:-), ma un omaggio ad una delle più grandi ed estese espressioni di una Sicilia che c’è. Credo che l’amore di Giovanni per la sua terra - benché  quasi sempre in giro su tutto il pianeta... ed oltre - sia stato sempre alla base di ogni suo atto sonoro: una placenta interminabile da cui attinge e che costituisce inesauribile fonte d’ispirazione, cui però egli è capace di restituire con altrettanto amore e generosità il risultato delle proprie giganti gesta. Non smetterò di ringraziare Giovanni per questo suo grandissimo contributo.

La presenza di Gino Robair a Palermo ci permette di ricordare e riproporre la bellissima esperienza di Dreamin’ California - incontri musicali di confine - ideata nel lontano 1998 insieme a Gianni Gebbia, e che si è svolta attraverso un meeting  tra musicisti siciliani e della Bay Area di S. Francisco. A distanza di ben 10 anni abbiamo voluto riproporre, insieme ancora al supporto di Gianni che in questi anni è stato fortemente legato ai musicisti del movimento della città californiana, un recupero di quella esperienza grazie anche alla presenza del batterista e solista di sega musicale che è Garth Powell, di Miriam Palma straordinaria vocalist siciliana già presente durante la prima edizione di questi incontri . Oltre a loro una folta presenza di musicisti siciliani provenienti da diverse aree geografiche come il violoncellista Pino Guarrella da Pozzallo, il sassofonista e flautista Filippo Portera da Agrigento, il violinista Sandro Librio da Erice, Domenico Sciajno con il suo live electronics e naturalmente Gianni Gebbia e Lelio Giannetto. Ma si registra da Bologna la presenza di Massimo Simonini con il suo theremin preparato e da Alcamo il fantasista sonoro Francesco ‘Cugnà’ Calandrino. Una vera e propria happening di due giorni che culminerà nelle conduction di Gino Robair cui prenderanno parte tutti i musicisti. Free Radicals for all.

Altra storica figura di grande spessore e coerenza artistica è di certo Stefano Maltese, sassofonista, compositore arrangiatore di Palermo ma spostatosi molti decenni addietro nell’Oriente di Sicilia della stupenda città di Siracusa e che inevitabilmente ha avuto un ruolo predominante influenzando molti musicisti della sua, ma anche delle più giovani generazioni. Davvero tante sono state le produzioni artistiche di Stefano, fin dai suoi primi amori per Monk e Mingus per continuare con la diversa serie degli ensemble da lui stesso formati e diretti sempre con progetti originali di grande spessore che lo hanno portato più volte a ricevere premi e riconoscimenti internazionali di alto livello. Numerosissime si contano le sue tournèe e le partecipazioni a trasmissioni realizzate dal vivo alla RAI o anche presso emittenti estere. Anch’egli fortemente legato alla ‘sua sicilianità’ pur avendo ospitato nei suoi progetti molti musicisti stranieri, ha sempre valorizzato le risorse locali come la splendida voce di Gioconda Cilio, sua compagna nell’arte e nella vita, il fedelissimo batterista Antonio Moncada, il cui ruolo potrebbe farci pensare al Denny Richmond di Charls Mingus, il contrabbassista Pino Guarrella e, da qualche anno il giovane, ma bravissimo trombettista Ivan Cammarata

Grazie al Goethe-Institut Palermo si realizzano due eventi, uno legato alla promozione di giovani musicisti tedeschi [em] trio è composto dal pianista e compositore Michael Wollny dall’elegante contrabbassista Eva Kruse e dallo strepitoso Eric Schafer alla batteria: si tratta di un gruppo di giovanissimi e bravi jazzisti tedeschi che si collocano all’interno dell’area più attuale del nuovo jazz europeo. Il secondo evento si rivolgerà all’ormai consolidata prassi del recupero, in una dimensione attuale, del rapporto immagine cinematografica con esecuzione musicale effettuata dal vivo. Ma nel nostro caso si tratterà di un recupero storico di alcune pellicole di autori quali Richter, Eggelin, ecc. che costituiranno oggetto per la realizzazione sonora composta dal trio Die Klangraeumer 2 (i guastatori del suono) guidato da Thomas Lehn, sintetizzatore elettronico di suoni, già più volte presente dentro le nostre programmazioni, Tiziana Bertoncini, violino, Andreas Wagner, sassofoni e clarinetto.

Lo spazio dedicato ai giovani prevede ancora una circuitazione regionale, per più date, di alcuni gruppi formati da musicisti siciliani. Il Vava Trio , composto dal giovane contrabbassista, compositore e suonatore di koto Valerio Mirone, dal giovane chitarrista Bruno Pitruzzella e dalla suonatrice elettronica Valeria Fazzi; il gruppo rock Aria; il violinista Sandro Librio; ognuno di questi gruppi o solisti svolgerà una tournèe di quattro date: non credo ci sia di meglio per mettere a punto i propri progetti artistici. Largo ai giovani. Radicali? Liberi?

 


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