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stagione 06/07
 

STAGIONE CONCERTISTICA 2006/07

CURVA MINORE compie 10 anni.

Nel presentare la stagione concertistica 2006/2007 desideriamo subito evidenziare che si tratta di una stagione molto particolare, poiché ci prepariamo a tirare le somme di 10 anni d'intensa attività che ci ha visto protagonisti di alcune tra le più importanti manifestazioni innovative legate alla musica dei nostri giorni.

Iniziato il nostro cammino nel 1997, con la prima edizione presso Lo Spasimo del festival CURVA MINORE - pratiche inusuali del fare musica, abbiamo visto nascere successivamente la rassegna di musica contemporanea di scrittura IL SUONO DEI SOLI, la cui prossima edizione sarà la numero nove, e LA MUSICA ATTRAVERSA/O I SUONI per un percorso trasversale ed estensivo dell'universo sonoro.

Alcuni approfondimenti si sono realizzati con DREAMIN' CALIFORNIA, incontro tra la musica d'improvvisazione della Bay Area di S. Francisco e quella di Sicilia; TREATISE per la realizzazione della monumentale partitura grafica del compositore inglese Cornelius Cardew; NUOVE TRACCE e IL PENSIERO ELETTRONICO in collaborazione con il Teatro Massimo di Palermo e l'Università Tor Vergata di Roma; IL SUONO ORGANIZZATO, nella cui circostanza si è costituito l'ensemble Sicilian Music Crew; e tante altre manifestazioni.

Festeggeremo insieme, durante il mese di Maggio 2007.

Una Musica Sociale

Gli eventi di questa stagione tengono in buon conto delle metodologie di divulgazione e dei principi messi in atto in questi anni favorendo la fruibilità di quelle nuove geografie dell'arte e della cultura formatesi grazie ai nuovi modi di apprendimento delle risorse intelligenti. L'interdisciplinarietà della conoscenza, con gli inevitabili riflessi nelle espressioni artistiche, l'accelerazione informatica, il concetto di rete e di ipertesto, la necessità di sviluppare forme di comunicazione interconnesse e mediate da contenuti e linguaggi differenti: queste ed altre possibili considerazioni ci hanno indotto a concepire e divulgare non più gli aspetti di esclusivo dominio dei canoni di un linguaggio sonoro universalmente (universalmente?...) riconosciuto, ma anche ad aprire il mondo dei suoni ad idee che potessero sviluppare relazioni, incontri, aperture, scambi, congiunzioni a qualsiasi livello con le altre manifestazioni artistiche (l'idea della contaminazione la scarterei, mi fa troppo pensare ai virus o alle radiazioni:). Ovviamente tutto ciò comporta una notevole quantità di rischio sotto molti punti di vista: chi è abituato a fare esperimenti sa benissimo cosa e come sia facile incorrere in errori o fallimenti. È vero, ma è anche vero che, se non provassimo ad incrociare continuamente nuove strade, non ci sposteremmo dal punto di partenza, perdendo cioè il piacere ed il gusto per l'avventura (perché no?!).

Ciò che stiamo cercando di fare in questi anni è porgere alcuni esperimenti sonori con una certa continuità per dare, a questi nuovi modi, un senso di regolarità, quasi a voler mostrare la possibilità di realizzare i nostri sogni, le nostre invenzioni, la nostra voglia di creare nuovi mondi, diverse concezioni del possibile, fuori dall'omologazione o dall'interesse mediatico istituzionale.

Il coinvolgimento dei giovani e degli studenti, reale investimento per il futuro della nostra società, è stato un punto focale cui abbiamo rivolto la nostra attenzione, evitando di svolgere percorsi di educazione musicale alternativi che spesso retoricamente sottendono false politiche di trasformazione (tutto cambi purché nulla cambi): stiamo, cioè, cercando di porgere strumenti di analisi culturale e sociale dei fenomeni musicali così come si sono succeduti e/o secolarizzati. Stimolare le capacità critiche può anche avere il senso di stimolare visioni diverse da ciò che è scontato, immobile, incontrovertibile: può avere il senso di stimolare la fiducia verso un cambiamento dello stato delle cose.

L'idea di cambiamento cui ci riferiamo non vuole tendere ad un rivoluzionamento di un sistema di valori (non cerchiamo di fomentare utopiche quanto già viste rivoluzioni), ma ad una cambiamento del metodo o del modo di poter concepire qualcosa di diverso: contemplare l'idea del possibile, di qualcosa d'altro del già conosciuto, come un modo per la continua (impossibile o possibilissima) ricerca della verità. La verità della non esclusione ma, al contrario, della accoglienza, della disponibilità alla discussione, al mettersi in discussione, la verità del poter pensare di pensare senza doversi necessariamente o forzatamente adeguare ad una situazione di fatto o dominante, anzi cercando di contribuire alla creazione di fatti altri, ulteriori, diversi, per crescere in un continuo confronto tra idee portatrici di senso, emotivo e razionale. Ciò può certamente aiutarci a crescere.

Non si può negare che la musica sia innanzitutto un fenomeno sociale e che in quanto tale possieda implicitamente la dimensione umana del comunicare, del fare insieme agli altri. Non considerare questo aspetto come fondante, costitutivo, del procedere attraverso i suoni, significa cancellare la ragione primaria di un'espressione della Natura che attraversa e collega tutte le geografie possibili prima ancora della formazione e dell'affinamento del/i concetto/i di musica. Occorre innanzitutto tener presente che musica e società stanno in rapporto di integrazione fenomenica non solo quindi nel recupero di una primordiale memoria storica, ma soprattutto per un'applicazione attuale del fare musica. Ciò si avverte maggiormente nelle musiche legate in qualche modo a contenuti di carattere antropologico: pensiamo alle società africane dalle cui espressioni, a contatto con certe identità euro-americane, scaturirono, dopo secoli di schiavitù e di oppressione razziale (ancora oggi ben presente) fenomeni e forme 'tradizionali' - spirituals e blues - che condizioneranno fortemente la musica su tutto il pianeta. Da questi, che sono espressione diretta di problematiche sociali, si svilupperanno fenomeni più leggeri come il rock'n roll - da cui prenderanno origine il rock ed il pop - e, su altro versante il jazz, con tutta la complessa ed articolata serie di periodi e stili che non resteranno fuori dalle problematiche politico-sociali, ma anche esistenziali o estetiche del Secolo XX.

La musica cosiddetta euro-colta non resta proprio completamente fuori dalle problematiche sociali: dobbiamo considerare il diverso percorso evolutivo che società, politica e cultura - in senso occidentale - avevano sviluppato nel Vecchio Continente e la stretta relazione che, via via, si andava sempre più consolidando tra filosofia e musica fino a raggiungere le più alte, meravigliose, vette di un pensiero musicale in perfetta congiunzione con le più avanzate e profonde acquisizioni della conoscenza del Pensiero. Non sempre, però, le riflessioni e le ricerche in campo estetico hanno manifestato interesse verso l'ambito sociale, col rischio di verificare scollamenti tra evoluzione del pensiero e sua applicazione pratica fino a giungere a punti di non ritorno. Ovviamente non è questa la sede per risolvere uno dei più difficili conflitti socio-culturali dei nostri giorni, ma vale sicuramente la pena di porre la riflessione per eventualmente esprimere, con i mezzi di cui si dispone, il proprio contributo… nella speranza di tendere ad un miglioramento del contesto in cui si opera.

Eccoci finalmente giunti a descrivere le importanti novità di questa programmazione che possiamo così schematizzare sinteticamente:

  • Dutch/Sicilian connection
  • Mike Cooper festival - special dedication
  • Performance su più dimensioni
  • Strade del Cinema
  • Concorso Giovani Musicisti Europei
  • Laboratorio d'improvvisazione
  • Creazione del circuito regionale
  • Co-produzioni internazionali

  • DUTCH/SICILIAN CONNECTION

    Nel panorama della musica contemporanea, la scena olandese ha rappresentato, a partire dagli anni '60 un importante punto di riferimento nella ricerca di un'identità europea allora strettamente influenzata dalle esperienze della tradizione jazzistica afro-americana. Proprio in Olanda, prendono corpo movimenti musicali che cominciano a liberarsi da certe pregiudiziali accademiche e che si orientano verso una sintesi tra i nuovi linguaggi di derivazione accademica e le nuove tendenze del Jazz, specialmente quelle sviluppatesi in concomitanza con i movimenti culturali sorti proprio intorno al '68. Proprio in quegli anni si attua un processo di rinnovamento su modi nuovi di pensare la musica: si sviluppa uno stretto rapporto tra la creatività musicale e le questioni sociali e politiche, si portano le esecuzioni al di fuori delle cornici tradizionali, si organizzano concerti all'aperto, si svolgono vere e proprie irruzioni sonore in contesti non musicali, si coniugano linguaggi differenti mettendo in gioco la possibilità del dialogo e della concertazione tra cose diverse, e così via. La cultura olandese sviluppa quindi una ventata di aria nuova partendo dal jazz, ma cercando e creando nuovi rapporti con altri contesti musicali. Molti importantissimi musicisti americani di Jazz, fin dai primissimi anni del XX Secolo - come Coleman Hawkins, ma anche sul nascere della New Thing, come Eric Dolphy - hanno ritenuto che in Olanda si stavano sviluppando importanti quanto originali mutamenti nel modo di pensare e fare la musica. Varie generazioni di musicisti si sono intanto avvicendate in questa sorta di continuo movimento che da un lato non rinnega l'antica tradizione, ma dall'altro coniuga questa con elementi creativi davvero importanti per la diversità e la forza dell'impatto sociale e per un continuo rinnovamento del fenomeno musicale su tematiche sempre attuali.

    Con la nostra iniziativa Dutch/Sicilian Connection, abbiamo il piacere di poter ascoltare alcuni dei più grandi esponenti di ciò che è stato identificato come New Dutch Swing: Ab Baars, Ig Henneman, Michael Moore, Michael Vatcher ed Ernst Reijseger.

    Inoltre abbiamo anche promosso alcuni incontri tra i musicisti nord-europei ed alcuni esponenti siciliani della musica attuale - Miriam Palma, Stefano Zorzanello, Sandro Librio e Lelio Giannetto - per la realizzazione in comune di opere che tengano in considerazione alcuni degli aspetti creativi del fare musica oggi. Speriamo che ciò possa dare un piccolo contributo ad indicare, come sostenibile, la strada dell'incontro, della partecipazione e del dialogo tra linguaggi, contesti ed esperienze culturali diversi.

    Curva Minore a Palermo e Purquapa a Catania stanno cercando, con questa prima iniziativa in comune, di creare in Sicilia una circuitazione di idee.

    La scena olandese, definita come New Dutch Swing, ci proporrà dapprima l'iper-virtuoso violoncellista Ernst Reijseger, famoso per la versatilità del suo approccio musicale e capace di trovarsi a proprio agio in contesti musicali più disparati: con i Tenores a Concordu de Orosei così come con la famosa ICP di Misha Mengelberg, con il Gerry Hemingway Quintet e il Trio Clusone (con Michael Moore e Han Bennink), suonando come solista ed in una grande varietà di combinazioni internazionali, con artisti come Louis Sclavis, Trilok Gurtu, Franco D'Andrea e Yo-Yo Ma. Il polistrumentista Ab Baars e la compositrice e violista Ig Henneman incontreranno la straordinaria vocalist siciliana Miriam Palma seguendo la prassi degli incontri d'improvvisazione che solitamente si svolgono senza alcuna prova precedente, mettendo in gioco tutto il rischio possibile e immaginabile di creare la musica immediatamente sul luogo della performance. In modo diverso si articolerà il progetto A Sea Of Sounds - Un Mare Di Suoni che sarà realizzato attraverso un incontro tra il clarinettista e sassofonista californiano Michael Moore residente da oltre 20 anni ad Amsterdam così come il batterista Michael Vatcher che ha seguito l'amico in questa sorta di emigrazione al contrario: questi, insieme ai musicisti residenti in Sicilia, Stefano Zorzanello, Sandro Librio, Lelio Giannetto - comporranno le musiche che verranno eseguite dal vivo durante la proiezione di alcuni film siciliani e olandesi sul tema del mare, che unisce entrambe le regioni mostrandone anche differenti esperienze e pratiche di vita.

    Lelio Giannetto
    Andrea Pennisi

    MIKE COOPER FESTIVAL - SPECIAL DEDICATION

    Si tratta di un doveroso omaggio, in tre giornate consecutive, dedicato all'opera di uno dei musicisti che, con una coerenza esemplare, è riuscito a restare fuori da qualsiasi schema di appartenenza ad un genere musicale. Il chitarrista inglese Mike Cooper, infatti, oltre ad aver avuto l'opportunità di dedicarsi al blues acustico secondo l'antica tradizione dei blues singer dei primi del secolo (ricordiamo alcune sue collaborazioni con il mitico Son House e successivamente con il bluesman elettrico John Lee Hooker) ha svolto una carriera artistica davvero imprevedibile collaborando con personalità della musica jazz di avanguardia, tra i quali i sud-africani Dudu Pukwana, Harry Miller, Louis Moholo e Mongezi Feza, il sassofonista britannico Mike Osborne e il compositore e arrangiatore dello Zimbawe Mike Gibbs.

    Durante gli anni '80, è rimasto stabilmente sulla scena della musica improvvisata, collaborando con membri del London Musicians' Collective, quali, ad esempio, Keith Rowe, Max Eastley, Steve Beresford, Paul Burwell, David Toop.

    È anche artista visivo e giornalista. È autore del capitolo sulle Hawaii della Penguin Rough Guide to World Music, e collabora costantemente con la rivista Folk Roots. Recentemente ha completato il suo primo film Planet Pacific - Pieces of Heaven?, film muto in super-otto sul Pacifico e su altri luoghi, che va proiettato con la colonna sonora eseguita dal vivo dall'autore. Oltre a questo film, grazie alla preziosa collaborazione di uno dei suoi più abituali partner musicali, il musicista elettronico Elio Martusciello, assisteremo anche alla proiezione di Nanook of the North di Robert Flaherty, Man with a movie camera di Dziga Vertovs musicati dal vivo. Insieme ad alcuni musicisti del workshop che egli stesso condurrà, assisteremo anche alla esecuzione di Beach Crossings - Pacific Footprints: una sua composizione sulla canzone di Bob Dylan Masters Of War.

    PERFORMANCE SU PIÙ DIMENSIONI

    La stagione sarà anche fortemente caratterizzata da performance in cui si confondono tra loro diverse espressioni artistiche, gesto, immagini video, testo, luci catalizzate tutte dall'elemento sonoro. È questo il caso dello spettacolo di apertura della stagione, Femina Sapiens - performance in 7 quadri, tutti al femminile, per suoni vocali, strumenti a percussione, costumi, scenografie, luci ed azioni sceniche, senza alcun testo intelligibile, ideato e interpretato dalla vulcanica performer etnea Daniela Orlando, già fondatrice del gruppo di teatro di matrice situazionista Famiglia Sfuggita e stretta collaboratrice del compositore Angelo Sturiale, ma anche dalla percussionista Marina Borgo con la partecipazione davvero straordinaria delle piccole Arianna e Lucilla Scalia.

    Così come la performance sonora Essere È Non Essere in cui elementi sonori, strumentali e vocali, si combineranno con un testo liberamente tratto da Non Io di Samuel Beckett cantato dall'attrice, vocalist, regista Marilena Mauro che proporrà momenti di estrema densità grazie anche all'utilizzo di elementi visivi per ricomporre lo spazio scenico - la meravigliosa cornice della Mansarda della Chiesa del Montevergini - nella sua veste naturale di ambiente acustico, in funzione interattiva anche senza l'utilizzo di attrezzature elettroniche. Il paesaggio sonoro della Città di Catania costituirà il tema attorno a cui si orienterà Incittà, lo spettacolo di Biagio Guerrera e Stefano Zorzanello con proiezioni video di animali acquatici e testi originali in siciliano dello stesso Guerrera o di Robert Ashley tradotti in vernacolo. Incittà sarà introdotto, durante il pomeriggio della giornate precedente, da una serie di conferenze sul tema del paesaggio sonoro in collaborazione con SSRG (Sicilian Soundscape Research Group). Il danzatore parigino Moh Arussi ci presenterà Temps Réel - la présence du monde in cui si continuano a sviluppare momenti di produzione artistica sviluppata in comune tra musicisti questa volta francesi e siciliani uno spettacolo di danza buto realizzato con le musiche eseguite dal vivo da Stefane Perraud multimedia, Vincent Roudaut visual art, Andrea Pennisi sonorizzazione acustica, Emiliano 5rui sonorizzazione elettronica. È il nuovo progetto del performer buto Moh Aroussi, lavoro coreografico incentrato sulla relazione tra spazio, tempo e nuove tecnologie.

    STRADE DEL CINEMA

    Altra importante novità è costituita dalla presenza del gruppo Hectormann Music Crew composto dal contrabbassista Marko Bonarius, dal pianista Mauro Schiavone e dal chitarrista Francesco Guaiana che, dopo aver superato le selezioni locali del Concorso Giovani Musicisti Europei, svoltesi a Palermo nel giugno 2006 dietro l'iniziativa dall'Associazione Strade del Cinema di Aosta in collaborazione con Curva Minore, hanno successivamente vinto il primo premio del Concorso Internazionale inserito all'interno di Strade Del Cinema - festival internazionale del cinema muto musicato dal vivo. Questi eseguiranno in prima assoluta le musiche dal vivo contestualmente alla proiezione del film La Meridiana del Convento (Italia, 1916) di Eleuterio Rodolfi dando inizio ad una tournée che li condurrà a Torino, presso la sede del Museo Nazionale del Cinema, quindi a Liegi ed infine ad Aosta durante la prossima edizione del festival. Allo stesso Concorso, con una menzione speciale, il giovanissimo, ventenne flautista di Palermo Giulio Maddaloni, oltre ad aver superato le selezioni locali, si è classificato al secondo posto della giuria popolare. Giulio, dotato di un eccezionale talento, da solo con il suo flauto, musicherà dal vivo, presso la Sala Polivalente di Enna, due cortometraggi Ask Father (USA 1919, 15') e Bumping into Broadway (USA 1919, 25')

    CONCORSO GIOVANI MUSICISTI EUROPEI(Selezioni 2007)

    Per il 2° anno consecutivo si svolgeranno a Palermo le selezioni locali del Concorso Giovani Musicisti Europei. Si tratta di un evento importante che vedrà la città di Palermo - unica città per il Sud-Italia - sede delle selezioni preliminari del concorso insieme ad Aosta, Firenze e Liegi. Ciò garantirà, per regolamento, la presenza di almeno un gruppo, o musicista solista, selezionato in questa sede, alla sezione del Festival dedicata al Concorso che si svolgerà nella città di Aosta nel prossimo mese di agosto 2007. La partecipazione è riservata ai musicisti con età non superiore, alla data di inizio del festival, di 35 anni (nel caso di ensemble si calcolerà la media matematica dei componenti). La prova consisterà nella musicazione dal vivo di un estratto di un film selezionato dalla Direzione del Festival che sarà spedito dopo la iscrizione ufficiale al Concorso. Per informazioni e iscrizioni: curvaminore@tiscali.it - cell.347.6035179.

    LABORATORIO D'IMPROVVISAZIONE

    I musicisti olandesi Ab Baars e Ig Henneman condurranno mercoledì 20 e giovedì 21 dicembre, un laboratorio d'improvvisazione per musica d'insieme aperto a tutti gli strumenti (voce inclusa) della durata di 8 ore in due giorni. Per partecipare occorre semplicemente una tecnica strumentale di base e non è vincolante la pratica della lettura in notazione musicale tradizionale. Il laboratorio svilupperà, attraverso un lavoro collettivo, la capacità di comporre istantaneamente secondo i criteri innovativi della prassi musicale nord-europea. Potranno partecipare musicisti provenienti da diversi generi: dal rock al jazz, dalla forma canzone, alla musica accademica (rinascimentale, classica, contemporanea) senza preclusione alcuna. Il costo del laboratorio è di €50 (€35 per i soci di Curva Minore).

    CREAZIONE DEL CIRCUITO REGIONALE

    Iniziata durante la precedente stagione un primo timido tentativo di decentramento di alcune delle attività promosse dalla nostra programmazione, stiamo mettendo a punto la creazione di un vero e proprio circuito regionale per la divulgazione delle musiche attuali. I vantaggi sono molteplici: dal creare un ponte culturale tra le città sedi delle medesime rappresentazioni, alla possibilità di attivare produzioni artistiche attraverso scambi ed incontri tra musicisti siciliani ed esteri per sviluppare una circuitazione dapprima nella nostra Regione e successivamente nelle regioni di appartenenza dei musicisti ospiti, per creare sempre nuovi contatti e spazi di creatività. Oltre la già avviato rapporto con il Comune di Enna, dove già dalla trascorsa stagione abbiamo iniziato una forma di decentramento di alcune delle nostre attività, quest'anno si allarga ulteriormente il nostro raggio di azione: grazie al nuovo rapporto di collaborazione con Purquapa, abbiamo potuto gemellare con Catania gli eventi legati alla Dutch/Sicilian connection permettendo la circuitazione di tre manifestazioni che vedranno esibire insieme musicisti olandesi e siciliani

    CO-PRODUZIONI INTERNAZIONALI

    Altra importantissima novità, che va assolutamente evidenziata, consiste nelle relazioni istituzionali che stiamo realizzando con Organismi Internazionali che hanno voluto sostenere e condividere le nostre scelte artistiche. Siamo onorati di aver co-prodotto buona parte degli eventi inseriti nella nostra programmazione grazie alla partecipazione della prestigiosissima Fondazione Orestiadi di Gibellina che da più di 25 anni svolge un imprescindibile ruolo nella produzione e promozione dell'Arte, della Musica e della Società contemporanea realizzando un progetto unico al mondo: la ricostruzione, materiale e culturale, di una cittadina, rasa al suolo verso la fine degli anni '60 dal terribile sisma, grazie alla realizzazione della più alta concentrazione di opere dei più importanti artisti contemporanei di tutto il mondo, ponendo continuamente la Valle del Belice e la Sicilia al centro dell'interesse internazionale. Un ruolo importante è stato quello avuto dall'Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, dal Consolato Olandese in Italia, del Dutch Cultural Fund e dalla Dutch Jazz Connection che, insieme, hanno permesso la circuitazione in Sicilia dei musicisti olandesi nella produttiva direzione dell'incontro e dello scambio artistico-culturale. Ricordiamo anche il Museo Interactivo de la Muscia de Malaga con cui, insieme ad Ars Nova - Associazione Siciliana per la Musica da Camera - svilupperemo il progetto di gemellaggio Sicilia /Spagna sul tema del Paesaggio Sonoro.