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stagione 06/07
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STAGIONE CONCERTISTICA 2006/07

LA MUSICA ATTRAVERSA/O I SUONI

mercoledì 15 novembre /Palermo/Candelai
ore 21 Lelio Giannetto: introduzione
ore 21,10 performance
FEMINA SAPIENS SSS
Sette quadri per voce e percussioni
...invocazione, Nuvola, Sangue, Cuore, Specchio, Ombra, Mammifero, Nido,...torre
In collaborazione con Zo - centro culture contemporanee
Daniela Orlando Drammaturgia musicale e vocale, scene, costumi e oggetti
Marina Borgo interprete musicale, vibrafono, tam-tam, gong, china, ice bells, triangolo, dobachi giapponese, campanelle, lastro-tuono, grancassa, darboukka, sangbà, tamburo basco, tamburo a molla, ocean-drum, frusta, caxixi, sonagli di bambù, conchiglie, gusci, gopi-yantra, rain-stick, nacchere, set rumoristico
Domenico Di Gesù luci
Assia Turrisi
Regina Ulleri
Daniela Lo Re
Mariagrazia Pellegrino realizzazione costumi ed oggetti scenici

Con la straordinaria partecipazione di Lucilla e Arianna Scalìa
FEMINA SAPIENS SSS - Specchio

I 7 quadri rappresentano "il giro di boa" di un lavoro di ricerca sulla combinatorietà dei codici espressivi, iniziata nell'86 e condotta all'insegna della sperimentazione come modalità operativa ereditata dalla scena teatrale, dalla performing-art e dalla musica contemporanea delle generazioni degli anni tra i 60' e gli 80', e che include il fascino dell'arte dell'estremo oriente.

Formalmente i quadri hanno una struttura aperta non-definitiva, infatti dal 2003 ad oggi sono state proposte versioni rivisitate di ogni quadro, come variazioni necessarie scaturite da uno scavo graduale che riserva nuove risorse che chiedono di essere messe in gioco.

Si tratta di strutture aperte anche perché alla ricerca del sottile equilibrio tra preordinazione e istantaneità, tra stabilito ed estemporaneo, nell'esigenza di rendere l'evento il più vitale possibile. Rigorosamente acustico, lo spettacolo propone un ascolto concreto e naturale dello spazio scenico sostenuto da una appassionata ricerca timbrica, sia vocale che strumentale che prevede un lavoro sull'acusticità peculiare di ogni spazio che ci ospita.

Il materiale sonoro è utilizzato in maniera che la struttura sia al servizio del suono e non viceversa. Il suono non è mai un sottofondo o un riempivuoti rispetto a ciò che accade sulla scena, ma continuamente tesse la trama del livello emotivo dei personaggi, dialogando, evocando o raccontando per loro.

La vocalità è il perno, il canale privilegiato con il pubblico, intorno al quale ruotano gli elementi scenici ed include un'ampia tipologia di emissioni che vengono enfatizzate dalla esclusione della parola, proprio per dare spazio alla ricchezza espressiva che la voce possiede oltre il senso compiuto delle parole, spaziando dal canto ai suoni più spuri.

Una partitura scenica quindi in cui si innestano tra loro il livello iconico-dinamico, il livello acustico e quello emotivo, senza gerarchie interne se non quelle dettate dalla necessità espressiva. Si aspira a un risultato poetico, ma l'ispirazione non nasce da un testo poetico, si nutre piuttosto di Visionarietà e Ascolto, generando personaggi femminili atemporali, onirici, mitici, presenze femminili pulsanti, emerse da quell'humus di sedimentazione culturale e inconscia da cui, figure simboliche archetipiche chiedono di venire alla luce a consegnarci il loro prezioso tributo di conoscenza… o forse da altre vite precedenti. Ne risulta un teatro musicale essenziale con apparizioni brevi e intense, un linguaggio diretto ed emozionale sfrondato di tecnologia, che lascia tutto lo spazio possibile all'invenzione dello spettatore.

Un lavoro del tempo in cui arte e vita si baciano.

"Nell'essenza di un'immagine simbolica è racchiusa una rivelazione"
(C.G. Trocchi)